the value graph editor of an animation in after effects

10 consigli di animazione per “aspiranti motion designers”

Sei un amante dell’animazione ed Adobe After Effects è il tuo “pane quotidiano”. Sei un aspirante motion designer freelance e sei bravo ad animare ma forse hai la sensazione che alle tue animazioni manchi qualcosa.

In questo articolo, voglio condividere con te alcuni consigli e aspetti fondamentali che ti possono aiutare a migliorare le tue animazioni e portarle al “livello successivo”

Andiamo ad approfondire!

1_Impara a gestire il “graph editor”

2_Studia i principi di animazione e gestiscili saggiamente

3_Il minor numero di keyframes è (solitamente) meglio

4_Impara come fare un “match cut” perfetto

5_Vai oltre il classico “easy ease”

6_Segui il flusso

7_Falla rimbalzare, con maestria!

8_Motiva i movimenti delle tue animazioni

9_Separa le dimensioni

10_Osserva attentamente come si muovono gli oggetti

1_Impara a gestire il “graph editor”

Il primo consiglio che vorrei darti per animare in maniera efficace in After Effects è di imparare a gestire il “graph editor”, e non intendo solamente lo “speed graph editor” ma anche il meno intuitivo “value graph editor”.

Se vuoi diventare un maestro assoluto nel muovere oggetti nella timeline di animazione è cruciale che tu capisca, sappia leggere e gestire le curve di animazione all’interno del “Value graph editor”.

2_Studia i principi di animazione e gestiscili saggiamente

Ehy, scommetto che chiunque lavori nel mondo dell’animazione ha sentito parlare dei famosi “12 principi di animazione”.

Tutti li amiamo ma, secondo il mio parere, non devono essere qualcosa che devi usare ogni volta che animi qualcosa.

Mi spiego meglio:

Immagina che tu stia animando un video “corporate” per un cliente e, secondo i 12 principi di animazione, stai usando il principio di “squash and stretch” per animare i testi; sono quasi sicuro che il cliente ti chiederà: “Possiamo rimuovere il rimbalzo dei testi dopo che si sono posizionati?”.

I principi di animazione sono fondamentali e furono scritti da alcuni animatori Disney nel 1981.

Per questo motivo, essi sono correlati ad uno stile di animazione molto cartoon, pieno di “esagerazioni” e tutti gli ingredienti che rendono le animazioni Disney praticamente perfette!

Nel tuo percorso di “aspirante motion designer”, dovrai assolutamente conoscere ed usare i 12 principi all’interno del tuo software di animazione preferito.

Il mio consiglio è di essere cosciente che i 12 principi sono degli ingredienti che dovrai scegliere con cura e bilanciare saggiamente per realizzare la tua prossima animazione perfetta!

3_Il minor numero di keyframes è (solitamente) meglio

Quando ti appresti ad animare qualcosa, tenta di tenere il numero di keyframes il più basso possibile, solitamente è meglio!

Quando dovrai modificare o rifinire la tua animazione, gestire un basso numero di keyframes è più funzionale.

In generale, l’interpolazione tra keyframes funziona meglio se essi sono meno.

Un path che ha un keyframe ogni tre fotogrammi, solitamente non risulta molto lineare e morbido ma è più facile che risulti scattoso e frammentato!

Una volta che hai impostato la tua base di animazione, pulita, lineare e con il minor numero di keyframes possibile, puoi facilmente aggiungere dettagli aggiungendo altri keyframes in una fase successiva.

Puoi lavorare implementando i movimenti secondari e altri principi di animazione.

4_Impara come fare un “match cut” perfetto

Le transizioni sono uno degli aspetti più affascinanti e spettacolari di molte produzioni video in motion design. Solitamente, esse creano morphing tra oggetti e mondi differenti, lasciandoci stupiti e senza parole.

Purtroppo ho una cattiva notizia per te: quel tipo di transizioni necessita di molto tempo per essere padroneggiata!

Ho però anche una buona notizia: esiste un tipo di transizione che sta diventando molto popolare, è molto efficace e si chiama “Match cut”.

Il “match cut” è solitamente un cambio di scena che avviene durante lo svolgimento di una determinata azione.

Se per esempio devi fare un cut tra una scena e un’altra: prova a tagliare la scena 1 quando il soggetto principale che sta compiendo l’azione, lo fa raggiungendo il suo massimo picco di velocità nel tempo.

A quel punto, taglia alla scena 2, dal momento in cui il soggetto principale della seconda scena svolge un’altra azione passando dal suo massimo picco di velocità, fino a raggiungere la sua posizione finale.

Se vuoi aggiungere “un tocco extra”, prova ad usare “elementi di animazione secondari” per rinforzare il movimento del soggetto principale delle due scene.

5_Vai oltre il classico “easy ease”

Tutti sappiamo che “easy ease” è tipo do fotogramma più usato per animare il movimento di un oggetto!

Esso fa si che un oggetto parta da un punto A accelerando e arriva ad un punto B decelerando.

Il mio consiglio è di provare ad andare oltre: prova diversi settaggi rispetto a quelli di default e poniti una domanda fondamentale:

L’oggetto che sto animando: deve iniziare a muoversi velocemente oppure lentamente?

E’ soggetto ad accelerazione o decelerazione?

6_Segui il flusso

Tutte le grandi animazioni e musiche hanno il loro flusso e ritmo.

Nel tuo prossimo progetto, prova a ricercare e stabilire il flusso della tua animazione; la musica può aiutarti molto in questo!

Spesso il brano musicale che stai usando per il tuo progetto può suggerire movimenti o transizioni, pause di sospensione o momenti adrenalinici!

Un altro suggerimento che ti voglio dare è di provare a “controbilanciare i movimenti” delle tue animazioni.

Per esempio, se la tua scena fa un movimento verso sinistra, la scena successiva potrebbe muoversi verso destra, il cervello umano prova sempre a “bilanciare” i movimenti . Così facendo, la tua animazione risulterà più armonica.

Controbilancia i movimenti e quando vuoi evidenziare un momento particolare dell’animazione, rompi il flusso!

7_Falla rimbalzare, con maestria!

Nella tua carriera come freelance motion designer, sono sicuro al 99,9% che almeno una volta dovrai animare il rimbalzo di un oggetto, ed è meglio che tu lo sappia fare correttamente!

Animare un rimbalzo è qualcosa di più complicato di quello che puoi pensare se non lo sai approcciare correttamente.

Per far sì che il rimbalzo risulti convincente, dovrai padroneggiare perfettamente l’uso del graph editor oltre che capire come si muovono le forze che governano un rimbalzo nel mondo reale.

Quando voglio capire velocemente il livello di animazione di un motion designer, vado subito a cercare l’animazione di un rimbalzo tra i suoi lavori. Così facendo ho subito una veloce e chiara idea del suo livello di animazione!

8_Motiva i movimenti delle tue animazioni

Un modo intelligente di animare gli oggetti è di motivare il loro movimento!

Prova a pensare alle tue animazioni come una conseguenza dell’energia cinetica rilasciata da un altro oggetto.

Se il tuo soggetto tocca leggermente un secondo oggetto, quello probabilmente sarà il momento giusto di muoverlo.

Il risultato sarà un’animazione organica che lascerà l’osservatore piacevolmente stupito!

9_Separa le dimensioni

All’interno di After Effects, come opzione di default, i tre assi di posizione X,Y, Z fanno riferimento ad un singolo Keyframe.

Se vuoi ottenere un maggiore controllo ed una gestione più dettagliata ed approfondita dei singoli assi, fai click con il tasto destro del mouse sulle proprietà di posizione di un livello e clicca “separate dimensions”.

Così facendo, otterrai un controllo extra sui singoli assi usando il “value graph editor.”

Potrei gestire il movimento di ogni singolo asse in maniera molto più precisa, generando esclusivamente i keyframes che necessiti!

10_Osserva attentamente come si muovono gli oggetti

Un aspetto fondamentale che ogni aspirante motion designer dovrebbe sviluppare è quello di imparare ad osservare come si muovono gli oggetti intorno a sé.

Per ri-creare animazioni realistiche e coinvolgenti, devi prima sapere come si comportano nella realtà!

Quando vedi qualcosa che si muove in una maniera interessante, prova a soffermarti a capire ed analizzare come si comportano i pesi e la velocità degli oggetti che stai osservando.

Ti riporto qui sotto un esempio pratico:

Sono proprietario di un cane che cammina con un passo “un po’ particolare”, il suo soprannome è “il ballerino” . Quando cammina, sembra che saltelli sulle zampe e questo lo rende piuttosto buffo!

In passato, durante un progetto, mi è capitato di dover animare in stile cartoon una renna e non ero molto propenso a fare il rig di un quadrupede e tuffarmi in un tipo di animazione realistica. A quel punto, ho deciso di sintetizzare ed emulare come il mio cane si muove e saltella sulle zampe!

Trasferendo una versione stilizzata del movimento del mio cane sulla “renna cartoon” ho ottenuto un risultato divertente e funzionale. Ed ho anche impiegato meno tempo del previsto!

L’essere stato in grado di osservare come il mio cane si muove, si è rivelato un modo intelligente ed efficace per l’animazione di un lavoro come freelance!

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