3D rendering

3D motion design, 10 consigli per “aspiranti motion designers”

La creazione di contenuti digitali e rendering 3D è attualmente un settore in forte crescita.

La versatilità di questo linguaggio, può permettere di semplificare la spiegazione di componenti tecnici complessi oppure intrattenere l’utente e/o caratterizzare un brand.

In questo articolo, voglio condividere con te alcuni consigli e aspetti fondamentali per aiutarti a sviluppare le tue skills di 3D e portarle al “livello successivo.”

Andiamo ad approfondire!

1_Concentrati “sui fondamentali” del 3D

2_Inizia col mischiare rendering 3D e 2D

3_L’illuminazione 3D è fondamentale

4_Impara ad inquadrare il tuo soggetto

5_L’imperfezione crea la perfezione

6_Esplora rendering 3D di stili differenti

7_Utilizza un sistema di rendering “a nodi”

8_Usa l’interpolazione lineare

9_Incomincia da una libreria 3D

10_Scegli il giusto “Elemento”

1_Concentrati “sui fondamentali” del 3D

Voglio iniziare col confessarti un segreto: padroneggiare il 3D non è facile.

Sentiamo spesso parlare di 3D come qualcosa di estremamente accessibile e facile da imparare, personalmente non credo sia così!

Il 3D è un’area ampia e complessa della computer grafica, del mondo dei VFX in generale e, recentemente, del motion design.

Nonostante alcuni processi si siano notevolmente velocizzati, in particolare i tempi di calcolo per quanto riguarda il rendering, per lavorare con il 3D devi conoscere a fondo alcuni princìpi e aspetti chiave della computer grafica.

Per prima cosa devi sapere come generare una geometria, padroneggiare la timeline per fare animazioni avvincenti, costruire rigging per controllare personaggi o oggetti, illuminare la tua scena in modo convincete, generare shaders efficaci e renderizzare l’immagine in modo accattivante.

Ti sembra qualcosa di semplice?

In effetti non lo è!

Personalmente, credo che gestire tutti questi aspetti richieda anni di esperienza, specialmente se sei un novizio del 3D.

La buona notizia è che non è necessario che tu sappia padroneggiare perfettamente tutti questi aspetti per iniziare a creare dei lavori significativi.

Un segreto per un buon uso del 3D è quello di padroneggiare gli aspetti fondamentali!

Questo consiglio vale per svariati ambiti; In ogni area di applicazione è importante conoscere i principi base e la logica dietro di essi.

Impara con maestria a lavorare con i tools fondamentali, quali sono i flussi di lavoro basici e gli shortcuts più importanti; scoprirai di conseguenza quali sono le mansioni più comuni in cui ogni artista 3D si imbatte quotidianamente!

Gestisci con facilità i principi base essenziali e il tuo lavoro migliorerà molto velocemente!

2_Inizia col mischiare rendering 3D e 2D

Un ottimo modo per imparare il 3D è incorporarlo all’interno delle tue animazioni 2D.

Inizia animando delle semplice icone o semplici elementi astratti.

In questo modo, acquisterai sempre più confidenza e potrai successivamente ampliare le tue competenze alzando la qualità degli output progetto dopo progetto.

Inserire alcuni elementi in 3D all’interno delle tue animazioni 2D, è un ottimo modo per creare un valore aggiunto ai tuoi progetti e prendere confidenza in un ambito che all’inizio può sembrare molto complesso.

3_L’illuminazione 3D è fondamentale

Imparare e padroneggiare le tecniche di illuminazione è una delle caratteristiche cruciali per far sì che i tuoi rendering 3D risplendano e incuriosiscano.

Indirizzare l’attenzione su di un preciso dettaglio attraverso l’illuminazione di alcune specifiche forme o aree, è una skill che ti permetterà di creare valore per il tuo cliente e il suo brand.

Idealmente, dovresti essere in grado di padroneggiare le proprietà della luce, gestire i differenti tipi di riflessi e avere il potere di controllare come e dove essi saranno presenti.

Una singola immagine HDR, non è sufficiente per illuminare una scena o un modello 3D in maniera efficace!

C’è bisogno che tu sappia posizionare in scena le luci in modo che possano facilitare la lettura dell’immagine e la narrazione del tuo racconto.

Quando sarai in grado di farlo, i tuoi renders 3D otterranno un miglioramento impressionante, che ti permetterà di attrarre nuovi clienti e lavorare a progetti più remunerativi!

4_Impara ad inquadrare il tuo soggetto

Ogni progetto ha il suo “elemento protagonista”. Esso può essere un prodotto, un personaggio o una semplice forma.

Sapere come inquadrarlo in 3D è fondamentale!

Gestire la camera per inquadrare un “cowboy shot” piuttosto che un “full close-up”, ti permette di interagire con i tuoi “attori virtuali” in maniera appropriata.

La telecamera presente nel tuo software 3D preferito, segue gli stessi principi di una videocamera reale!

La lunghezza focale e la velocità dell’otturatore sono solo alcuni importanti concetti che dovresti conoscere.

Una buona inquadratura e una solida composizione sono abilità fondamentali per ottere un buon design e un’ animazione avvincente.

Queste capacità, miglioreranno notevolmente i tuoi renders 3D e li renderanno più realistici e cinematografici.

5_L’imperfezione crea la perfezione

Per creare un render 3D che risulti “perfetto”, lo devi realizzare in maniera “imperfetta”!

Sì, hai letto bene!

Uno dei problemi principali dell’ottenere renders realistici in 3D, è legato al fatto che il software crea tutto in maniera troppo perfetta e definita, creando un’immagine che risulta ai nostri occhi “artificiale”.

Nella realtà tutto quello che ci circonda è imperfetto, rovinato, consumato e neanche così “dritto” e preciso come si pensa.

Per vedere velocemente migliorare la resa dei tuoi renders, ti consiglio di inserire textures di imperfezione negli shaders tuoi modelli 3D.

Puoi inserire le textures nel canale di “reflection” per rendere i riflessi più realistici oppure inserirle nel canale di “diffuse” per rendere il colore di base del tuo shader meno omogeneo e piatto. Un’altra alternativa è usare la texture di imperfezione come maschera per mischiare insieme due shaders differenti ed ottenere effetti avanzati di realismo.

Puoi anche usare questo consiglio quando crei la geometria del tuo modello 3D!

Un modo veloce e procedurale per farlo in Cinema 4D è quello di inserire il tuo modello dentro un FFD deformer e iniziare a muovere i punti della gabbia 3D per rendere il modello “imperfetto”; puoi anche utilizzare gli strumenti di sculpting per deformare leggermente il tuo oggetto e renderlo più realistico e naturale.

La prossima volta che osservi un oggetto, concentrati sulle sue imperfezioni e vedrai che noterai dettagli insaspettati!

6_Esplora rendering 3D di stili differenti

Oggigiorno siamo circondati da immagini di renders 3D fotorealistici e tutti siamo tentati nel volerli realizzare!

Il fotorealismo nel rendering 3D non è l’unico linguaggio esistente e non è nemmeno detto che sia il più efficace per comunicare il tuo messaggio.

Immagina quanto può essere d’aiuto, animare in 3D oggetti che hanno un volume invece che dover cercare di ricreare l’effetto di tridimensionalità all’interno di un software di animazione 2D.

Per esempio, utilizzando il motore di rendering “Sketch and toon” all’interno di Cinema 4D potresti ottenere dei risultati interessanti, senza incappare nei problemi che comporta la creazione di un rendering fotorealistico.

L’occhio umano è molto ben allenato nel riconoscere se qualcosa di familiare è finto o reale ma se esplori dei linguaggi più astratti avrai maggiore libertà di creazione ed espressione!

Ti consiglio di iniziare ad esplorare stili differenti, per ottenere risultati insoliti e interessanti.

Inoltre, un’animazione 3D che ha uno stile grafico è più facile da includere nei tuoi progetti di 2D motion design!

Sperimentando con stili differenti, le tue animazioni 3D risulteranno accattivanti e poco convenzionali e saranno pronte ad emergere per attrarre potenziali clienti!

7_Utilizza un sistema di rendering “a nodi”

Se vuoi spingere al limite le tue capacità di creare rendering in 3D, ti consiglio di imparare ad utilizzare un sitema “a nodi” che usa shaders “fisicamente accurati”.

Tra i più diffusi motori di renders per il motion design ci sono Redshift, Octane e Arnold.

Imparando ad utilizzare un sistema “a nodi” capirai a fondo come funziona la creazione degli shaders 3D e potrai modificarli in maniera procedurale, ossia senza compromettere in modo definitivo il risultato ottenuto.

Inoltre i sistemi di renders a nodi che ho prima elencato sono molto simili tra loro e una volta che hai capito i princìpi base che li regolano, puoi applicare gli stessi concetti da un motore di rendering all’altro!

Imparare a padroneggiare un sistema di rendering “a nodi” ti permetterà di essere consapevole degli aspetti fondamentali che rendono uno shader efficace e, allo stesso tempo, di iniziare a lavorare in maniera procedurale!

8_Usa l’interpolazione lineare

Uno degli errori più frequenti che noto negli “aspiranti motion designers” che si cimentano nel 3D, è l’uso dei settaggi di default di Cinema 4D nell’interpolazione dei fotogrammi chiave.

Il mio suggerimento è di impostare i tuoi progetti 3D con un interpolazione lineare dei fotogrammi!

Nella tab “key interpolation” di Cinema 4D, imposta l’interpolazione di default in “linear” e usa gli “easy ease” nei tuoi fotogrammi chiave solo quando lo necessiti, esattamente come lavoreresti in After effects!

L’interpolazione dei fotogrammi chiave in “linear mode” è anche particolarmente utile quando si animano le camere in 3D.

Animando le camera con un’interpolazione lineare dei keyframes, ti faciliterà l’editing tra scene differenti ed il risultato sarà di animazioni di camera migliori e con una maggiore continuità visiva!

9_Incomincia da una libreria 3D

Le librerie di assets 3D sono degl ottimi punti di partenza per il tuo progetto.

L’era di internet, offre un’ampia gamma di prodotti di alta qualità disponibili ad un prezzo ragionevole e pronti ad aiutarti quando lo necessiti!

Come già detto in precedenza, il 3D è una vasta area della grafica computerizzata ma non è necessario che tu ne conosca perfettamente ogni suo aspetto per di iniziare a produrre dei lavori interessati.

Modelli 3D, shaders, HDRI, textures e render farms; ci sono veramente molti elementi di qualità che puoi acquistare a supporto dei tuoi progetti 3D.

Investire dei soldi in librerie e assets ti garantirà un livello di base molto alto dei tuoi progetti, senza la necessità di padroneggiare tutti gli aspetti di questa complessa area della computer graphics.

10_Scegli il giusto “Elemento”

Hai iniziato a lavorare con il 3D ma ti sembra troppo complicato?

Non hai tempo per imparare ad utilizzare un nuovo software?

Una soluzione che potrebbe fare al caso tuo è “Element 3D”.

“Element” è un plug in di After Effects ideato da Andrew Kramer e disponibile su Videocopilot.

Questo potente plug-in ti permette di importare e renderizzare modelli 3D direttamente all’interno di After Effects; li puoi anche animare molto velocemente!

Gli shaders sono piuttosto convincenti e puoi velocemente ottenere anche dei look stilizzati.

Personalmente, credo che Element 3D sia ideale per animare velocemente prodotti e testi in 3D.

Un altro vantaggio, è che ti permetterà di guadagnare moltissimo tempo renderizzando il 3D in tempo reale all’interno di After Effects!

Se credi che il 3D sia troppo complicato ma non vorresti rinunciarci completamente, valuta di iniziare il tuo percorso con Element 3D.

“Element” amplierà le tue abilità con After Effecs e puoi affacciarti al mondo del 3D senza acquistare costosi programmi e investire anni esercitandoti e studiando una considerevole quantità di informazioni!

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